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Calcolo tasse e contributi INPS regime forfettario 2026

Calcolo tasse regime forfettario 2026 - Guida contributi INPS partita IVA

Se hai una partita IVA o stai pensando di aprirne una, probabilmente hai sentito parlare del regime forfettario. Ma come funziona davvero? Quanto si paga? E soprattutto, come si calcolano le tasse regime forfettario nel 2026?

In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sul regime forfettario 2026, dai limiti alle aliquote, dal calcolo inps regime forfettario alle scadenze fiscali. E se cerchi uno strumento preciso per calcolare quanto pagherai, ti mostreremo come il nostro simulatore può aiutarti a evitare errori costosi.

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Cos'è il regime forfettario partita IVA?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato pensato per semplificare la vita ai piccoli imprenditori e professionisti. La caratteristica principale? Non devi gestire l'IVA regime forfettario come nel regime ordinario.

Regime forfettario IVA: come funziona?

Nel regime IVA forfettario non addebiti l'IVA ai tuoi clienti e non la scarichi sugli acquisti. Le tue fatture saranno sempre nette, senza quella percentuale in più che complica tutto. Questo significa che se emetti una fattura regime forfettario da 1.000€, il cliente paga esattamente 1.000€.

Questa semplificazione rende il forfettario 2026 perfetto per chi lavora con privati o piccole imprese che non hanno necessità di scaricare l'IVA.

Limite regime forfettario 2026: chi può accedere?

Non tutti possono scegliere questo regime. Esistono dei requisiti precisi che devi rispettare.

Limite di fatturato

Il regime forfettario limite principale riguarda i ricavi: non puoi superare gli 85.000€ di fatturato annuo. Se superi questa soglia, dal primo gennaio dell'anno successivo passi automaticamente al regime ordinario.

Altri requisiti da rispettare

  • Non puoi partecipare a società di persone o associazioni
  • Non puoi avere controllato società negli ultimi 5 anni
  • Non puoi essere socio di cooperative
  • Il costo del personale dipendente non può superare 20.000€ annui
  • Non puoi vendere principalmente a ex datori di lavoro (con cui hai avuto rapporti negli ultimi due anni)

Se rispetti questi requisiti, puoi accedere al regime forfettario partita IVA e godere delle sue agevolazioni.

Come funziona il calcolo regime forfettario?

Ecco dove le cose si fanno interessanti. Il calcolo delle tasse regime forfettario si basa su un meccanismo completamente diverso dal regime ordinario.

Il sistema del coefficiente di redditività

Dimentica le ricevute di benzina, i pranzi di lavoro o l'affitto dell'ufficio. Nel forfettario non scarichi le spese reali. Il calcolo si basa su un coefficiente fisso legato al tuo codice ATECO.

Come funziona in pratica:

  1. Fatturato annuo: Sommi tutti i ricavi incassati durante l'anno
  2. Coefficiente di redditività: Una percentuale fissa (dal 40% al 86% a seconda dell'attività)
  3. Reddito imponibile: Moltiplichi fatturato per coefficiente
Esempio pratico: Se fatturi 30.000€ e il tuo coefficiente è del 78%, il tuo reddito imponibile sarà 23.400€. I restanti 6.600€ rappresentano le tue "spese forfettarie" e non vengono tassati.

Principali coefficienti per attività

  • Commercio: 40%
  • Professionisti: 78%
  • Artigiani: 67%
  • Servizi di alloggio: 40%
  • Attività manifatturiere: 67%

Tasse regime forfettario: quanto si paga davvero?

Il calcolo delle tasse nel regime forfettario si divide in due componenti principali: l'imposta sostitutiva e i contributi INPS.

Imposta Sostitutiva: 5% o 15%?

L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. È l'unica tassa vera e propria che paghi sul tuo reddito.

Aliquota al 5% (Start-up)

Se apri una nuova attività e rispetti determinati requisiti, puoi pagare solo il 5% per i primi 5 anni. I requisiti sono:

  • Non aver svolto attività d'impresa, arte o professione nei 3 anni precedenti
  • L'attività da iniziare non deve essere una continuazione di un'attività precedente
  • Se prosegui un'attività d'impresa svolta da altri soggetti, devi rispettare specifiche condizioni

Aliquota al 15% (Standard)

Dopo i primi 5 anni, o se non hai i requisiti per la start-up, si applica l'aliquota ordinaria del 15%.

Contributi INPS regime forfettario: la differenza chiave

Qui sta la vera complessità del calcolo inps regime forfettario. I contributi cambiano radicalmente a seconda della tua categoria professionale.

Gestione Separata INPS (Professionisti)

Se sei un professionista senza cassa previdenziale specifica (consulenti, programmatori, copywriter, designer), paghi una percentuale sul reddito imponibile. Nel 2026 l'aliquota è circa il 26,07%.

Il vantaggio? Se fatturi zero, paghi zero. È tutto proporzionale.

Artigiani e Commercianti

Qui la situazione è diversa. Esiste un minimale INPS fisso di circa 4.500€ annui da pagare in 4 rate trimestrali, anche se non fatturi nulla. Oltre una certa soglia di reddito, paghi anche una percentuale sulla parte eccedente.

Questa è la ragione per cui il calcolo per artigiani e commercianti richiede più attenzione.

Il trucco per pagare meno: la deduzione dei contributi

Molti ignorano questo aspetto cruciale, ma è il segreto per risparmiare centinaia o migliaia di euro.

I contributi INPS che paghi durante l'anno possono essere dedotti dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Questo abbassa la base su cui calcoli il 5% o il 15%.

Esempio pratico con deduzione

Professionista in start-up - Fatturato 30.000€

  • Fatturato: 30.000€
  • Coefficiente 78%: 23.400€ (reddito lordo)
  • INPS 26,07%: 6.100€
  • Reddito netto (23.400 - 6.100): 17.300€
  • Imposta sostitutiva 5%: 865€

Totale da pagare: 6.965€ (INPS + Imposta)

Risparmio: Senza la deduzione, avresti pagato 1.170€ di imposta sostitutiva invece di 865€. Un risparmio di 305€!

Quando si pagano le tasse: scadenze 2026

Non basta sapere quanto pagare, devi sapere anche quando. Le scadenze principali sono:

  • 30 giugno: Saldo dell'anno precedente + primo acconto dell'anno corrente
  • 30 novembre: Secondo acconto dell'anno corrente

Gli acconti rappresentano circa il 100% dell'imposta dell'anno precedente (50% a giugno, 50% a novembre). Se prevedi di fatturare meno, puoi ridurli, ma attenzione alle sanzioni se sbagli la previsione.

Calcolare tutto a mano? No grazie

Arrivati a questo punto, hai capito che il calcolo regime forfettario non è così semplice come sembra. Coefficienti, deduzioni, acconti, minimali INPS... c'è molto da tenere sotto controllo.

Molti professionisti usano ancora Excel, ma i rischi sono evidenti:

  • ❌ Formule che si rompono con un clic sbagliato
  • ❌ Aliquote non aggiornate alle ultime normative
  • ❌ Errori di calcolo che possono costarti caro
  • ❌ Impossibile consultare tutto da smartphone

Il nostro software Forfettario Smart risolve tutti questi problemi. Calcoli sempre aggiornati al 2026, simulazioni di scenari futuri, gestione automatica delle scadenze e dashboard chiare anche da mobile.

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Regime forfettario vs ordinario: quale conviene?

Non esiste una risposta univoca. Dipende dalla tua situazione specifica.

Quando conviene il forfettario

  • ✅ Fatturi meno di 85.000€
  • ✅ Hai poche spese deducibili
  • ✅ Lavori principalmente con privati
  • ✅ Sei in start-up con aliquota al 5%
  • ✅ Vuoi semplificare la gestione amministrativa

Quando conviene il regime ordinario

  • ⚠️ Hai molte spese reali da scaricare (oltre il 60% del fatturato)
  • ⚠️ Lavori principalmente con aziende che necessitano di scaricare l'IVA
  • ⚠️ Hai familiari a carico con possibilità di detrazioni
  • ⚠️ Superi gli 85.000€ di fatturato

La simulazione precisa è fondamentale. Con il nostro strumento puoi confrontare entrambi i regimi e capire qual è la scelta migliore per il tuo caso specifico.

Fattura regime forfettario: cosa scrivere

Quando emetti una fattura nel regime forfettario, devi includere alcune diciture obbligatorie:

  • Numero progressivo della fattura
  • Data di emissione
  • Dati tuoi e del cliente
  • Descrizione della prestazione
  • Importo (senza IVA)
  • Dicitura obbligatoria: "Operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, comma 58, Legge n. 190/2014"
  • Marca da bollo: 2€ per fatture oltre 77,47€ (in alcuni casi può essere virtuale)

👉 Per una guida completa sulla fatturazione elettronica nel regime forfettario, leggi il nostro articolo dedicato: Fattura Elettronica Regime Forfettario: Guida Completa

Domande frequenti sul forfettario 2026

Posso scaricare le spese nel forfettario?
No, le spese sono considerate "forfettarie" attraverso il coefficiente. Non puoi dedurre costi reali come auto, ristoranti o attrezzature.

Cosa succede se supero gli 85.000€?
Se superi il limite, rimani in forfettario per l'anno in corso ma passi al regime ordinario dal primo gennaio dell'anno successivo.

Posso fatturare all'estero?
Sì, puoi fatturare sia in Italia che all'estero. Per le operazioni intracomunitarie e extra-UE ci sono regole specifiche da seguire.

Come gestisco la marca da bollo?
Per fatture oltre 77,47€ devi applicare una marca da bollo da 2€. Puoi farlo fisicamente o tramite marca da bollo virtuale (più pratico per la fatturazione elettronica).

Conviene il forfettario se fatturerò 70.000€?
Dipende. Con 70.000€ di fatturato sei vicino al limite e devi valutare attentamente. Una simulazione precisa ti dirà se conviene o meno.

Strumenti pratici per gestire il forfettario

Oltre al calcolo delle tasse, gestire una partita IVA regime forfettario richiede:

  • Tenere traccia di tutte le fatture emesse
  • Monitorare il fatturato per non superare gli 85.000€
  • Ricordarsi delle scadenze fiscali
  • Calcolare acconti e saldi
  • Generare i modelli F24 per i pagamenti

Fare tutto questo su Excel o con fogli di carta è rischioso e dispersivo. Il nostro software Forfettario Smart ti offre una soluzione completa: dalla contabilità al calcolo delle tasse, fino alla generazione automatica degli F24.

Conclusione: il forfettario è davvero conveniente?

Il regime forfettario 2026 rimane una delle opzioni più vantaggiose per chi inizia un'attività o ha una piccola impresa. L'aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni è praticamente imbattibile, e anche il 15% ordinario è competitivo rispetto al regime ordinario.

Il vero punto debole? La complessità del calcolo. Tra coefficienti, deduzioni INPS, acconti e saldi, è facile perdersi o commettere errori che possono costarti sanzioni.

La soluzione? Affidarsi a strumenti professionali che tengano tutto sotto controllo. Il nostro software è progettato proprio per questo: calcoli sempre corretti, aggiornamenti automatici alle normative 2026, e una dashboard chiara che ti dice sempre quanto devi pagare e quando.

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